Noi cittadini del Vallo di Diano

Novembre 15, 2007

Mai nella nostra terra

Archiviato in: Uncategorized — vallodidiano1 @ 8:33 am

Le ecoballe restino a Napoli. Mai nella nostra terra, ricadente in area protetta per il 60%, dove la raccolta differenziata è la più alta della Regione Campania.  

Il Movimento “Noi cittadini del Vallo di Diano” rifiuta le scelte del Commissariato per l’emergenza rifiuti che ha indicato Atena Lucana e Padula come potenziali  siti di stoccaggio delle ecoballe, quelle che secondo l’Espresso e Gomorra di Saviano sono frutto della camorra e che se messe insieme raggiungerebbero vette alte come l’Everest.

 

Il Movimento invita le associazioni ambientaliste, il Coordinamento ambientale coordinato dalla Comunità Montana Vallo di Diano, il Codacons di Sala Consilina, i 600 cittadini, firmatari del Comitato Tutela per la salute a movimentarsi contro la disposizione  del Commissariato napoletano.

Inoltre invita gli enti comprensoriali Consorzio di Bacino Sa/3, Ato Sele, Consorzio di Bonifica Diano-Tanagro, Comunità Montana Vallo di Diano e i sindaci del comprensorio a prendere posizione in maniera netta e formale nei confronti delle disposizioni regionali.

 

Non si tratta di fenomeno Nimby, ma di assunzione di responsabilità da parte di quei territori come il napoletano, l’agro noverino sarnese e la stessa città di Salerno che non hanno ancora avviato la raccolta differenziata e i cui rifiuti imballati dovrebbero essere smaltiti in territorio dove la raccolta porta a porta ha raggiunto  medie record nazionali, soprattutto nei comuni di Atena Lucana, Padula e Sala Consilina. 

 

Se Buccino ha avuto una pronta e felice conclusione, lo stesso dovrà accadere per Atena e Padula e per l’intero comprensorio Vallo di Diano che anni fa ha scelto di puntare sull’ambiente rifiutando il petrolio e che oggi ha investito sull’ambiente con i progetti di sviluppo locale dal pir turismo al Pit Certosa di Padula. Inoltre richiamiamo l’attenzione agli studi e alle ricerche che la Comunità Montana sta conducendo sulle zone di pregio ambientale per dimostrare come la scelta del Commissariato è insensata.

 

Seguiremo i controlli che nelle prossime 48 ore saranno fatti nei siti indicati.

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