Caro Ministro Di Pietro
Apprendiamo dai comunicati stampa che il prossimo 6 luglio si appresta ad inaugurare la Bussentina, la strada di collegamento tra due territori periferici della Provincia di Salerno, l’interno Vallo di Diano ed il costiero Golfo di Policastro. Di certo ne è al corrente. Di certo sa che questa strada fu progettata ed avviata più di trenta anni fa, nei lontani anni 70 e da allora non c’è stata pace, 40 chilometri in 40 anni, un bel record. Politici, sindacati, sindaci, cittadini si sono succeduti nel parlare bene o male di questa infrastruttura che nasceva dal mai tramontato obiettivo di collegare le aree interne con quelle costiere, punto iniziale di opinione della politica della prima Repubblica salernitana. Per carità, siamo ben contenti di questo traguardo raggiunto, ma ci chiediamo, perché in un momento così delicato per la Campania e per la politica italiana, ormai in bilico nella fiducia sociale, i cari nostri dipendenti come dice il Grillo parlante, continuano a fare inaugurazioni che sanno di ipocrisia e “presa in giro” per la gente e per la dignità personale, se ci permette. Sappiamo che lei è una persona corretta e lo sta dimostrando, e proprio per questo ci permettiamo di consigliarle di non lasciarsi confondere da tali ipocrisie che ormai sono all’ordine del giorno, tanto nel Vallo di Diano, nella provincia salernitana, quanto in Italia, almeno da quello che apprendiamo dai giornali e soprattutto da quello che la contro informazione di Grillo, Travaglio, Benigni, Santoro ci fanno conoscere.
La domanda è semplice e Le chiediamo: ma c’è davvero qualcosa da festeggiare o da inaugurare dopo 35 anni di illusioni, annunci, proclami, promesse, buttate sfacciatamente in faccia alla gente che certo, forse qualcuno ha pensato del Sud e dunque “poveraccia” in grado di accettare tutto per qualche chilometro guadagnato? C’è davvero tanto da festeggiare dopo che politici furbi si sono costruiti una strada nei propri terreni, di colpo diventati preziosi (lo so, vecchia storia), dopo fallimenti e contenziosi perenni e accordi sottecchi con piccoli proprietari. Sappiamo cosa Lei ci risponderebbe, perché ripeto è persona corretta, ma ci faccia un regalo non si prenda il merito di una inaugurazione, che poteva essere anche dell’opposizione, a seconda di chi è al Governo. Non si prenda un merito perché il merito non può esserci. Qui si tratta di mala amministrazione, di cose fatte “all’italiana”, di “poi vediamo ma intanto parlo” di cattivi esempi da non dare ai nostri giovani e sa nel Vallo di Diano quei pochi che ci sono hanno bisogno di atti eroici.
Il merito lo faccia prendere a Bassolino che è ormai in dirittura di arrivo (negativamente parlando), e se proprio vuole fare una cosa degna di Di Pietro lo dica, “Non vengo perché l’apertura di questa strada è il minimo che avremmo dovuto fare senza altre parole, chiacchiere e illusioni”.
ah ultima notizia. ma sa che lo svincolo di Sanza è solo in uscita e non in entrata. Siamo di nuovo alle solite. Questa volta sono i sanzesi ad essere cittadini di serieB.
Porgiamo cordiali saluti
riceviamo e pubblichiamo:
Grazie a voi
Cerco solo di fare il mio dovere
Cordiali saluti
Antonio Di Pietro
Commento di Salvatore — Agosto 22, 2007 @ 9:43 am