Noi cittadini del Vallo di Diano

Giugno 27, 2007

Cifre in vitro

Archiviato in: Blogroll, political — vallodidiano1 @ 12:59 pm

Si pubblica di seguito un estratto del documento pubblico sulle partecipazioni della provincia di Salerno in soggetti societari.

SOCIETA’ ENTI PUBBLICI CON PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA ADEMPIMENTI CONSEGUENTI ALLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 735, LEGGE 27/12/2006 N. 296 – Legge Finanziaria 2007  

V.D. & B. S.p.A. Patto territoriale Vallo di Diano Bussento  Indirizzo: Viale Certosa-c/o Comunità Montana Vallo di Diano-84034 PADULA – SA- Codice Fiscale e Partita IVA: 03770560658 Misura della partecipazione della Provincia di Salerno: 15,40% COSTITUZIONE: 16/02/2001 Durata: 31/12/2050

N.ro rappresentanti la Provincia di Salerno: 1 1) Curcio Beniamino Compenso: € 10.329,00 Ruolo: Amministratore Delegato  

Ente di Ambito Sele – (A.T.O.)  Indirizzo: Parco Arbostella v/le G. Verdi ,23/l Misura della partecipazione della Provincia: 5,81% Costituzione:22/07/1998 Durata: tempo indeterminato N.ro rappresentanti la Provincia di Salerno : 1 1) Dott. Donato Pica COMPENSO : € 62.388,00 Ruolo: Presidente CdA

Consorzio Aeroporto Salerno-Pontecagnano  Indirizzo: SS.18 Km 68+300S.Antonio di Pontecagnano- SALERNO Codice Fiscale e Partita IVA : 01087990659 Misura della partecipazione della Provincia di Salerno: 27,363%

N.ro rappresentanti la Provincia di Salerno: 1 1) Avv. Angelo Paladino Compenso: Nessun compenso Ruolo: Consigliere CdA Provincia di Salerno    

CSTP –Azienda della Mobilità S.p.A.  Indirizzo: Piazza Matteo luciani, 33 Codice Fiscale e Partita IVA: 00170840656 Misura della partecipazione della Provincia di Salerno : 26,09%, Partecipazione Enti locali: 100% COSTITUZIONE: 21/12/1965 Durata: 31/12/2100

N.ro componenti il Consiglio di Amministrazione : 7 Nome: e Cognome: Francesco D’Acunto Compenso lordo annuo : 70.036,80 Ruolo: Presidente

Nome: e Cognome: Alessandro D’Antonio Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Vincenzo Francese Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Enrico Garofano Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Antonio Pastore Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Pasquale Petrillo Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Giovanni Paolo Santopietro Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere  

Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle Aree Interne della Campania Scpa – (PST) Indirizzo: Via Porta Catena 52,84121 SALERNO Codice Fiscale e Partita IVA : 02832640656 Misura della Partecipazione della Provincia di Salerno : 4%

N.ro Componenti il Consiglio di Ammnistrazione: 15  1) Floriana Panza Compenso: Ruolo: Presidenza Compenso: 40.000,00 + 100,00 a seduta CDA 2) Remo Russo  Ruolo: Amministratore Delegato Compenso: 60.000,00 + 100,00 a seduta CDA 3) Giannicola Bonadies   

Sviluppo Sele Tanagro S.p.A.  Indirizzo :Via Ponte Oliveto – 84020 Oliveto Citra Codice Fiscale e Partita IVA: 03589940653

N.ro rappresentanti la Provincia di Salerno: 1 1) Dott. Carmine Pignata Compenso : € 103,29 Gettone di presenza ( dato non comunicato essendo di nuova nomina , relativo all’anno 2007) Ruolo: Consigliere di CdA

Giugno 21, 2007

Beni culturali? Lavori in corso.

Archiviato in: beni culturali — vallodidiano1 @ 10:31 am

Il Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonti resta chiuso nonostante i lavori per 200 mila euro, (eseguiti per risalire agli scalini dell’antica struttura), siano stati sospesi nell’estate 2006. La ditta sembra scomparsa. Il Santuario di Sant’Antonio di Polla attende la fine di lavori, per 400 mila euro, ormai infiniti, che avrebbero dovuto concludersi in pochissimi mesi, circa 6. Colpa delle ditte, colpa della Soprintendenza chissà. Ma accade che pullman di ragazzi e non solo si dirigono al Battistero e sono costretti a tornare indietro, che i Frati francescani di Polla sono costretti a rinviare il piano di promozione ed ospitalità nel Convento ormai da più di un anno, e il tempo passa, la Soprintendenza investe soldi ma poi non può promuovere i beni culturali e quando lo fa preferisce organizzare eventi in Certosa di respiro internazionale come Fresco Bosco e sprecare 390 mila euro in una sola serata, con la promessa-presa in giro, che l’evento durerà un anno intero. Ma chi va nel bosco della Certosa potrà rendersi conto che le installazioni sono a metà, alcune scomparse rispetto alla serata iniziale, altre ormai fuori luogo. Alla fine il vantaggio dov’è e di chi è? di chi fa i lavori od organizza le mostre e poi scompare, di chi investe e fa promozioni imposte dall’alto. E i risultati dove sono? Si spendono centinaia di migliaia di euro per trasmissioni televisive sulla Rai, ma la Provincia e la Regione hanno mai appurato i dati Auditel (certo si paga ma la spesa è piccola rispetto alle quantità spese) nella fascia oraria di trasmissione dei programmi. Quante persone in Italia hanno visto gli spettacoli? E come va l’andamento della Certosa in questi ultimi anni? SEMBRA MALE, MA SAREMO PIU’ PRECISI IN FUTURO. Non vogliamo criticare eccessivamente ma un rapporto delle attività e dei soldi spesi andrebbe pur fatto, per capire se proseguire o meno lungo la direzione intrapresa.  Anche perché, Fresco Bosco si ripeterà.  Facciamo una cosa, chi conosce casi di lavori iniziati a favore di beni culturali e mai intrapresi o sospesi li segnali. Una buona banda dati fa sempre bene.  

      

Giugno 15, 2007

Le sensazioni sono le stesse! Il V Day anche nel Vallo di Diano.

Archiviato in: da atri siti/blog — vallodidiano1 @ 11:40 am

Tratto da bebbegrillo.it

C’è un’atmosfera da otto settembre. La politica sente l’odore del tornado che sta arrivando. Si sta preparando. L’Italia ha avuto la sua occasione per cambiare nel 1992. L’ha fallita. Hanno vinto le lobby, le cosche, le mafie. La seconda repubblica è morta in culla. Dopo le stragi mafiose in tutta Italia e la morte di Falcone e Borsellino è finito tutto…Il tornado gira, gira. Il suo odore è quello del legno marcio, della corda, di grandine e di pioggia densa. L’Italia è una pentola a pressione, se salta questa volta si porta dietro tutti. Forse anche lo Stato nazionale.
E i nostri dipendenti? Giocano a nascondino. Cercano sempre di non farsi beccare. Una legge via l’altra, come le ciliege, per non farsi condannare, per non farsi intercettare, per non farsi pubblicare le intercettazioni, per farsi prescrivere, per indultarsi. Più che politica sembra guardie e ladri.
Un venticello, diciamo una premonizione, mi dice che altre intercettazioni sono alla porta. L’estate sarà molto calda. Poi verrà settembre e il Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.

Giugno 14, 2007

Manifesto per un Vallo di Diano dei cittadini

Archiviato in: Uncategorized — vallodidiano1 @ 10:42 am

Manifesto

per un Vallo di Diano dei cittadini

  1. Agire a livello comprensoriale per lo sviluppo e i diritti di un intero comprensorio senza  più inutili campanilismi che impoveriscono e indeboliscono la capacità e la forza di un territorio situato in periferia ma a ridosso di tre regioni, posizione che può diventare strategica per il futuro.
  2. Monitorare, vigilare, chiedere, agire per il rispetto della dignità, dei diritti, della coscienza dei cittadini, da considerare non più esclusivamente un “serbatoio di voti inutilizzati”, ma persone umane con risorse intellettuali e manuali da ascoltare, invogliare, partecipare.  
  3. sollecitare le attese e i ritardi, evidenziare le speranze disilluse e le promesse mai rispettate, chiederne le motivazioni, le cause, i perché e proporre nuove soluzioni. 
  4. denunciare gli sprechi pubblici, le incapacità amministrative, i diritti negati, i reati ambientali, la mortificazione del territorio e delle risorse imprenditoriali, la cultura calpestata.
  5. difendere ed informare i giovani, gli anziani, le donne, i residenti inconsapevoli.
  6. esaltare e recuperare tutto ciò che di buono esiste e metterlo in rete per dare forza e mezzi alle future generazioni
  7. adoperarsi affinchè le forze migliori del Vallo possano lavorare sul  territorio senza ricatti e trasferire le competenze migliori nelle attività  di sviluppo locale e non essere costretti a spendersi per altri territori in cui siano riconosciuti i meriti e non le amicizie politiche

Stop agli occhiolini, alle frasi non dette, agli amici degli amici degli amici degli amici !

Aderisci al Movimento Noi cittadini del Vallo di Diano.

Basta  andare su internet         www.noicittadinidelvallodidiano.wordpress.com

e potrai partecipare e proporre attivamente opinioni, informazioni e iniziative da realizzare per un territorio migliore, a misura della dignità umana.

Giugno 13, 2007

Albert – La Mente fuori gioco

Archiviato in: Uncategorized — vallodidiano1 @ 7:21 am

Oltre 10.000 partecipanti; più di 3.000 iscritti ai giochi con punte di 400 giocatori in giornate-chiave dei weekend; più di 30 scuole del territorio (Vallo di Diano / Antica Volcej) e altre provenienti da altri luoghi della Campania e da altre Regioni del Mezzogiorno; oltre 1.100 sono stati i ragazzi delle scuole che hanno gareggiato: questi i numeri della prima edizione di Albert – La Mente in gioco, la kermesse candidata dalla Provincia di Salerno ed approvata dalla Regione Campania fra le iniziative turistiche “Eventi in… Campania”, che dal 20 aprile al 6 maggio si è tenuta nei comuni del Vallo di Diano (epicentro la Certosa di Padula) organizzata da Fondazione IDIS – Città della Scienza. Tra gli eventi in programma: il Nintendo Day, i tornei di poker sportivo, di burraco, di scacchi, di sudoku, di carrom, di Ju-GI-OH, di bridge, di dama, di backgammon, di scala quaranta, di othello, di risiko, di poker sportivo, ma anche giochi tipicamente italiani come la scopa e lo scopone scientifico, il tresette, il traversone, la briscola, o giochi televisivi come playstation e nintendo.L’evento avrebbe dovuto valorizzare l’area della Provincia di Salerno interessata dai Progetti Integrati Certosa di Padula e Antica Volcei, “conferendole una nuova connotazione di forte richiamo turistico, e sperimentare un modello di accoglienza in cui si esprima la capacità del territorio di affrontare le sfide dell’ospitalità e della organizzazione logistico-operativa per una iniziativa con evidente ricaduta turistica e mediatica”.Pensate che per raggiungere questo obiettivo sono stati spesi 1.500.000,00 euro provenienti dal Fondo FESR POR Campania 2000-2006 (Misura 4.7 – Promozione e marketing turistico). La stampa, soprattutto quella locale, nei giorni successivi all’evento ha usato parole di encomio per i risultati raggiunti, soprattutto per quanto concerne il numero di turisti arrivati per l’occasione nel Vallo di Diano.  La verità, però, è un’altra: di turisti se ne sono visti ben pochi, e il tanto annunciato pienone negli hotel della zona è stata oltanto una flebile motivazione per giustificare una cifra da capogiro per una briscola e qualche tressette.Le bugie di Albert: gli alberghi della zona hanno registrato un lievissimo aumento rispetto alla media delle presenze normali; secondo le indicazioni inviate ai comuni dagli organizzatori, il programma prevedeva un camper itinerante per l’organizzazione dei giochi, oltre che la presenza di animatori ed esperti. La verità è che nelle piazze dei nostri comuni è arrivato un furgoncino Fiat Ducato Iveco con la scritta “Amico blu”, quelli che si noleggiano per trasportare o traslocare merce di piccole dimensioni. Per quanto riguarda gli animatori, oltre a due ragazzi impegnati, per altro, nel carico e scarico di ombrelloni e sedie, non si è visto nessun altro.A questo punto mi viene da chiedermi: che fine hanno fatto 1.500.000,00 euro? A cosa saranno serviti realmente? Dove sono finiti i turisti che avrebbero dovuto raggiungere il Vallo di Diano in occasione dell’evento? Cosa ne pensano i nostri amministratori locali dei risultati raggiunti, di questo tipo di turismo, ammesso che di turismo si possa parlare, e, soprattutto, di questo modo di spendere i soldi dei contribuenti?

Giugno 8, 2007

La sanità a misura di danaro

Archiviato in: sanità — vallodidiano1 @ 9:42 am

Il reparto Pediatria di Polla ha bisogno di tre medici per completare l’organico dopo che un dottore ha scelto la carriera privata e altri due sono andati in pensione. Ma la situazione non cambia da almeno un anno e per coprire i turni, durante la notte sono impiegati dottori dell’Ospedale di Sapri che giungono a Polla. La Regione Campania ha precisato che non bisogna assumere per i prossimi tre anni, dopo che per anni e anni gli sprechi soprattutto quelli pubblici sono stati invece all’ordine del giorno, senza cura per i cittadini. Ed oggi gli stipendi di direttori vari raggiungono cifre astronomiche. Certo l’ottica territoriale della distribuzione del personale va anche bene in una Asl grandissima con pochi cittadini, come la nostra. Una considerazione che tuttavia non può degenerare in assenza del servizio primario di assistenza sanitaria, come sembra stia realmente accadendo.

Ma c’è di più.

Dal 18 giugno i punti prelievo del sangue saranno sospesi in tutti i comuni a causa di nuove norme fiscali e contabili per evitare confusione nella ricezione dei proventi dai ticket tra il distretto sanitario di Sala Consilina e quello di Polla. I prelievi del sangue coordinati dal distretto sanitario finiscono nei laboratori di analisi dell’Ospedale di Polla e questo secondo il fisco potrebbe comportare anche una confusione di contabilità. Eppure per risolvere il problema basterebbe un centro unico per il ticket a cui però l’Asl Sa /3 non ha mai pensato .Così a causa di una deficienza da parte  dell’ente pubblico si chiude il servizio a danno dei cittadini.  C’è chi obietta che i punti prelievi non erano poi tanto affollati. Ma alcuni numeri sembrano significativi, come la ex clinica Fischietti di Padula (300 prelievi al mese). Sappiamo anche che i laboratori privati per una serie di analisi costano molto meno dei servizi pubblici, ma non è certo una buona notizia, piuttosto una grossa anomalia. In tutto questo, la Conferenza dei sindaci del territorio che dovrebbe monitorare e controllare il bene dei cittadini non ha alcun titolo in merito, puntualmente superata dai vertici Asl. 

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