Noi cittadini del Vallo di Diano

Novembre 15, 2007

Mai nella nostra terra

Archiviato in: Uncategorized — vallodidiano1 @ 8:33 am

Le ecoballe restino a Napoli. Mai nella nostra terra, ricadente in area protetta per il 60%, dove la raccolta differenziata è la più alta della Regione Campania.  

Il Movimento “Noi cittadini del Vallo di Diano” rifiuta le scelte del Commissariato per l’emergenza rifiuti che ha indicato Atena Lucana e Padula come potenziali  siti di stoccaggio delle ecoballe, quelle che secondo l’Espresso e Gomorra di Saviano sono frutto della camorra e che se messe insieme raggiungerebbero vette alte come l’Everest.

 

Il Movimento invita le associazioni ambientaliste, il Coordinamento ambientale coordinato dalla Comunità Montana Vallo di Diano, il Codacons di Sala Consilina, i 600 cittadini, firmatari del Comitato Tutela per la salute a movimentarsi contro la disposizione  del Commissariato napoletano.

Inoltre invita gli enti comprensoriali Consorzio di Bacino Sa/3, Ato Sele, Consorzio di Bonifica Diano-Tanagro, Comunità Montana Vallo di Diano e i sindaci del comprensorio a prendere posizione in maniera netta e formale nei confronti delle disposizioni regionali.

 

Non si tratta di fenomeno Nimby, ma di assunzione di responsabilità da parte di quei territori come il napoletano, l’agro noverino sarnese e la stessa città di Salerno che non hanno ancora avviato la raccolta differenziata e i cui rifiuti imballati dovrebbero essere smaltiti in territorio dove la raccolta porta a porta ha raggiunto  medie record nazionali, soprattutto nei comuni di Atena Lucana, Padula e Sala Consilina. 

 

Se Buccino ha avuto una pronta e felice conclusione, lo stesso dovrà accadere per Atena e Padula e per l’intero comprensorio Vallo di Diano che anni fa ha scelto di puntare sull’ambiente rifiutando il petrolio e che oggi ha investito sull’ambiente con i progetti di sviluppo locale dal pir turismo al Pit Certosa di Padula. Inoltre richiamiamo l’attenzione agli studi e alle ricerche che la Comunità Montana sta conducendo sulle zone di pregio ambientale per dimostrare come la scelta del Commissariato è insensata.

 

Seguiremo i controlli che nelle prossime 48 ore saranno fatti nei siti indicati.

Ottobre 29, 2007

Battaglia vinta almeno sulla carta

Archiviato in: Uncategorized — vallodidiano1 @ 10:24 am

La vicenda Urp Regione Campania, sede distaccata di Salerno sembra avviarsi a buon fine. Il Burc di questa mattina 29 ottobre 07 ha deliberato l’apertura della sede distaccata a Salerno come avevamo richiesto da luglio. Ringrazio Antonella Ricci, i consiglieri regionali Sibilia e Rosania e il Ministro Luigi Nicolais a cui abbiamo consegnato la lettera di richiesta, per la quale ci aveva assicurato che si sarebbe interessato dell’argomento. A quanto pare dunque su carta la delibera predispone l’apertura della sede di Salerno (come di seguito riportato). Verificheremo in seguito la sua attuazione.

Di cosa si tratta:

A metà luglio inviamo una lettera aperta ai giornai, ai consiglieri regionale, alla mailing list degli addetti alla comunicazione Urp degli Urp, una rete di comunicatori degli enti di tutta ITalia

A metà agosto il consigliere Cosimo Sibilia (Forza ITalia ) fa una interrogazione al Consiglio regionale

A fine settembra il consigliere Gerardo Rosania  (Rifondazione Comunista) presenta una interrogazione all’assessore alle risorse umane.

A inizio ottobre diamo la lettera al MInistro Luigi NIcolais a BUonabitacolo.

Di oggi la delibera regionale

Propongono e la Giunta in conformità a voto unanime

DELIBERA

per i motivi espressi nella narrativa che precede e che si intendono integralmente riportati:

􀲦 di approvare la ripartizione delle risorse secondo quanto indicato in premessa e riportato nell’allegato che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;􀲦 di imputare la somma di euro 200.000,00, a fronte delle attività di cui al citato allegato, all’UPB 6.23.57 cap. 518 del bilancio dell’esercizio finanziario 2007;􀲦 di rinviare, ai sensi della L.R. n. 1 del 19/01/2007 i necessari e consequenziali adempimenti a successivi atti monocratici del Dirigente del Settore “Stampa, Documentazione e Informazione e Bollettino Ufficiale”;

􀲦 di autorizzare il Settore Demanio e Patrimonio a predisporre tutti gli atti tecnici ed  amministrativi necessari per il completamento delle postazioni URP nelle cinque province campane, con l’apertura di una sede nella città di Salerno nonché di un box-office al Centro Direzionale di Napoli quale ulteriore punto di ascolto sul territorio. L’attuazione dovrà avvenire nell’ambito delle compatibilità finanziarie di bilancio;

􀲦 di riservare a successivi atti dirigenziali l’impegno delle risorse necessarie sui capitoli di  spesa competenti;􀲦 di inviare il presente atto, per quanto di competenza, al Settore “Stampa Documentazione ed  Informazione e Bollettino Ufficiale” e al Settore “Demanio e Patrimonio”, ed al BURC per la pubblicazione.

Il Segretario Il Presidente D’Elia Bassolino

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA – N. 56 DEL 29 OTTOBRE 2007

Settembre 25, 2007

Solidarietà al Magistrato De Magistris a Catanzaro

Archiviato in: political — vallodidiano1 @ 7:56 am

CATANZARO, 24 SET – ‘Dimostrero’ la mia correttezza’. Cosi’ il sostituto procuratore di Catanzaro De Magistris replica ad accuse di ispettori di Mastella. ‘Alle accuse del Ministero della Giustizia non rispondero’ a mezzo stampa, ma in tutte le sedi istituzionali,convinto di avere sempre agito nell’interesse della giustizia’. Da Sulmona il Guardasigilli attacca: ‘Non sono ne’ pazzo ne’ sciocco’. Sit-in a favore del magistrato fuori del palazzo di giustizia di Catanzaro,con un centinaio di sostenitori. Venerdì nuovi sit in a Catanzaro e lunedìAppello per la Giustizia - Per De Magistris 8 ottobre manifestazione a Roma, in attesa del giudizio del CSM sulla richiesta del Mastella che probabilmente ha tante cose da nascondere.   (continua…)

Settembre 17, 2007

Fresco Bosco escluso dai Grandi eventi regionali

Archiviato in: beni culturali — vallodidiano1 @ 12:01 pm

Esprimiamo soddisfazione per tale decisione. Achielle BOnito Olica lontano dal Vallo di Diano non tanto per larte contemporanea, per carità, ma per il semplice fatto che gli eventi prevedono spese costosissime a fronte di risultati (in termini di presenze in certosa e tursimo nel Vallo, scarsissimi). 

Una decisione o comunque un episodio da accogliere con soddisfazione. Tanti soldi buttati nella prima edizione per un’unica serata di arte contemporanea che non ha ottenuto alcun risultato sostanziale,  risultati scarsissimi ottenuti con la precedente edizione a fronte di una spesa eccessiva, offesa per i cittadini, pari a circa 400 mila euro. Ovviamente tale critica riguarda ancher altri eventi che al momento non sembra abbiano ottenuto grossi risultati come Albert, la mente in gioco, oppure le varie trasmissioni televisive sulla Rai e i concerti battaglia che iogni si svolgono a Sala Consilina, pagati a quanto pare, per una parte, con soldi pubblici.  

Internet e turismo: milioni di euro in fumo anche in Campania

Archiviato in: da atri siti/blog — vallodidiano1 @ 10:20 am

Ho partecipato alla redazione di un dossier con il sito scandaloitaliano.wordpress.com sull’utilizzo di milioni di euro per la costruzione di un sito interregionale sul turismo e quello che emerge è scandaloso, appunto.   Date un’occhiata

Origini del caos istituzionale in materia di turismo

In Italia, attualmente, vige un acutissimo stato di caos istituzionale in materia di turismo, incentrato su un conflitto di competenze fra lo Stato e le Regioni.

Il tutto nasce nel 1993, quando gli italiani, sull’onda della febbre referendaria, si recano a votare un po’ a prescindere le orde di referendum proposte dai Radicali, che cavalcano la tigre dell’indignazione popolare post-mani pulite cercando di riformare l’Italia a suon di quesiti sulle più varie questioni.

Tra di essi, sulla base di chissà quale idiosincrasia, ci infilano pure l’abrogazione del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, che viene sancita a indiscriminato furor di popolo. Siamo onesti: a quella tornata referendaria, gli italiani avrebbero votato sì anche all’abolizione della zigrinatura degli pneumatici.

Morto il ministero, e nell’impossibilità di crearne uno fotocopia (per altro, nel corso degli anni, alcuni tentativi in tal senso ci sono stati, tra cui uno recentissimo), le competenze in materia di turismo passano ad un apposito dipartimento della Presidenza del Consiglio e poi, dal 1999, al Ministero delle Attività Produttive (MAP – oggi ridenominato Ministero dello Sviluppo Economico), per poi infine, nell’ultima legislatura, ripassare alla Presidenza del Consiglio (vedi DL 18.05.2006 n.181). (continua…)

Agosto 22, 2007

Che si sappia!!

Archiviato in: Uncategorized — vallodidiano1 @ 9:57 am

Scarichi zootecnici provenienti da un allevamento di migliaia di suini da macello, riversati in terreni agricoli adiacenti il torrente La Marza e probabilmente smaltiti illegalmente. Accade tra San Rufo e Sant’Arsenio in località Bucariello, dove gli agenti del Corpo forestale sezione di Polla, guidati dal comandante Pietro Rubino, hanno apposto i sigilli ad un terreno di 5 mila metri quadri di proprietà di una nota azienda di allevamento di suini di Atena Lucana. I reflui zootecnici provenienti dai capannoni adibiti all’allevamento venivano riversati in terreni agricoli, in violazione delle norme vigenti sui rifiuti e sulla pratica di fertirrigazione. Tonnellate di reflui sono finiti nel mirino della Forestale e dei tecnici dell’Arpac Salerno che stanno analizzando i campioni dei reflui per stabilire il grado di inquinamento. L’azienda sorge a qualche centinaio di metri dal torrente “La Marza”, sottoposto a vincolo paesaggistico, e non si esclude che i reflui incriminati potessero raggiungere le acque del torrente ponendo a rischio la fauna acquatica che proprio nel tratto più a monte vede la presenza della trota. La zona interessata inoltre si trova a poche centinaia di metri dall’area incriminata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nell’operazione “Cernobyl”. E’ il secondo episodio nel giro di pochi giorni che una grossa azienda agroalimentare resti coinvolta nell’ambito di indagini per lo smaltimento di rifiuti. Qualche giorno fa, il sequestro ha interessato un terreno ricadente nelle prossimità di una nota azienda, ubicata sul rettilineo che congiunge San Pietro al Tanagro ad Atena Lucana. La preoccupazione sale per i cittadini del Vallo di Diano dopo i diversi episodi di inquinamento dei terreni agricoli riscontrati, a partire dall’operazione “Cernobyil”. E alcuni residenti del Vallo iniziano ad organizzarsi costituendo il Comitato promotore per la salute dei cittadini e denunciando con manifesti i rischi possibili, invitando pertanto la cittadinanza a denunciare e mobilitarsi per difendere la propria qualità di vita.  Ma non finisce qui, sembra che l’operazione Cernobyl abbia interessato una trentina di terreni e non solo nei comuni di San Rufo o San Pietro ma anche in altri del Vallo, come S.Arsenio, Polla, Teggiano. Cosa fare ?  Raccogliere firme, denunciare, costruirsi parte civile?  di certo la denuncia è importante se è vero che un episodio di moria dio pesci a Polla ha portato all’avvio dell’indagine della Procura dopo la denuncia di un cittadino. si accettano idee.

Luglio 17, 2007

Lettera Aperta per la comunicazione e il diritto ai servizi

Archiviato in: Uncategorized — vallodidiano1 @ 3:33 pm

I cittadini della provincia esclusi dai servizi della Regione, ma gli amministratori salernitani non si fanno sentire.

La città di Salerno e ancor più la provincia di Salerno con i suoi territori periferici e confinanti con la Basilicata e la Calabria come il Vallo di Diano ed il Cilento restano isolati e sottovalutati dalla Regione Campania nell’ambito dei servizi diretti ai cittadini.

Un esempio emblematico che ai più potrebbe rappresentare una inezia ma che a nostro avviso è utilissimo per capire  come spesso i servizi siano organizzati con scarso criterio programmatico  e soprattutto con una inesistente considerazione dei reali bisogni dei cittadini, è quello dell’Urp (Ufficio relazione con il Pubblico) della Regione Campania, che secondo la legge ha il compito di semplificare la vita ai cittadini quando questi hanno bisogno di contattare l’Ente pubblico (Comune, Provincia o Regione). L’Urp dovrebbe cioè garantire l’accesso ai servizi, l’ascolto delle esigenze degli utenti, le attività di promozione dell’innovazione e della semplificazione e di verifica della soddisfazione del cittadino rispetto all’erogazione dei servizi stessi. E questo, quando si tratta di grossi Enti come la Regione attraverso reti o uffici decentrati.  La regione Campania ha attivato tale decentramento già da alcuni anni, ma non si capisce il motivo per cui per in provincia di Salerno il servizio non esiste.

Le sedi dell’Urp della Regione sono infatti le seguenti:

Sede URP Napoli 

Indirizzo: Via Raffaele De Cesare, 18/20 – 80132 Napoli

Front-office: +(39)081.7962736; +(39)081.7962434

Sede URP Avellino
Indirizzo: Piazza Libertà, 8 – 83100 – Avellino
Telefono:+(39)0825.784294

Sede URP Benevento
Indirizzo: Piazza Ernesto Gramanzio, 4 – 82100 – Benevento
Telefono: +39 0824 61164

Sede URP Caserta
Indirizzo: Via Raffaele Leonetti, 34 – 81100 – Caserta
Telefono:+(39)0823.355671

 

La sede di Salerno non c’è.

Siamo alla vigilia della consegna dei progetti da avviare alla terza sessione di valutazione per l’inserimento nel Parco Progetti Regionale che scade il 20 luglio e la Regione ha predisposto la possibilità di consegnare le proposte anche agli Uffici decentrati delle Province. Esclusa ovviamente al provincia di Salerno, la più grande di tutte le province campane e quella più lontana, che resta esclusa per questo e per tanti altri servizi al cittadino, costretto a recarsi a Napoli con evidenti difficoltà date dalle vie di comunicazione precarie (Salerno-Reggo Calabria, Ferrovie inesistenti e servizi autobus sostitutivi da Battipaglia a Lagonegro).

Eppure nessuno dei nostri amministratori locali fa o dice qualcosa. Non sa forse che gli Urp sono un dovere della Pubblica amministrazione per dare un diritto ai cittadini sin dal 1994 ?   

Forse è ora di muoversi e fare qualcosa, nonostante l’argomento non sia poi così popolare ed elettorale. 

Luglio 4, 2007

40 chilometri in 40 anni, ma quale inaugurazione?

Archiviato in: political — vallodidiano1 @ 9:33 am

Caro Ministro Di Pietro 

Apprendiamo dai comunicati stampa che il prossimo 6 luglio si appresta ad inaugurare la Bussentina, la strada di collegamento tra due territori periferici della Provincia di Salerno, l’interno Vallo di Diano ed il costiero Golfo di Policastro. Di certo ne è al corrente. Di certo sa che questa strada fu progettata ed avviata più di trenta anni fa, nei lontani anni 70 e da allora non c’è stata pace, 40 chilometri in 40 anni, un bel record. Politici, sindacati, sindaci, cittadini si sono succeduti nel parlare bene o male di questa infrastruttura che nasceva dal mai tramontato obiettivo di collegare le aree interne con quelle costiere, punto iniziale di opinione della politica della prima Repubblica salernitana. Per carità, siamo ben contenti di questo traguardo raggiunto, ma ci chiediamo, perché in un momento così delicato per la Campania e per la politica italiana, ormai in bilico nella fiducia sociale, i cari nostri dipendenti come dice il Grillo parlante, continuano a fare inaugurazioni che sanno di ipocrisia e “presa in giro” per la gente e per la dignità personale, se ci permette. Sappiamo che lei è una persona corretta e lo sta dimostrando, e proprio per questo ci permettiamo di consigliarle di non lasciarsi confondere da tali ipocrisie che ormai sono all’ordine del giorno, tanto nel Vallo di Diano, nella provincia salernitana, quanto in Italia, almeno da quello che apprendiamo dai giornali e soprattutto da quello che la contro informazione di Grillo, Travaglio, Benigni, Santoro ci fanno conoscere.

La domanda è semplice e Le chiediamo: ma c’è davvero qualcosa da festeggiare o da inaugurare dopo 35 anni di illusioni, annunci, proclami, promesse, buttate sfacciatamente in faccia alla gente che certo, forse qualcuno ha pensato del Sud e dunque “poveraccia” in grado di accettare tutto per qualche chilometro guadagnato? C’è davvero tanto da festeggiare dopo che politici furbi si sono costruiti una strada nei propri terreni, di colpo diventati preziosi (lo so, vecchia storia), dopo fallimenti e contenziosi perenni e accordi sottecchi con piccoli proprietari. Sappiamo cosa Lei ci risponderebbe, perché ripeto è persona corretta, ma ci faccia un regalo non si prenda il merito di una inaugurazione, che poteva essere anche dell’opposizione, a seconda di chi è al Governo. Non si prenda un merito perché il merito non può esserci. Qui si tratta di mala amministrazione, di cose fatte “all’italiana”, di “poi vediamo ma intanto parlo” di cattivi esempi da non dare ai nostri giovani e sa nel Vallo di Diano quei pochi che ci sono hanno bisogno di atti eroici.

Il merito lo faccia prendere a Bassolino che è ormai in dirittura di arrivo (negativamente parlando), e se proprio vuole fare una cosa degna di Di Pietro lo dica, “Non vengo perché l’apertura di questa strada è il minimo che avremmo dovuto fare senza altre parole, chiacchiere e illusioni”.

ah ultima notizia. ma sa che lo svincolo di Sanza è solo in uscita e non in entrata. Siamo di nuovo alle solite. Questa volta sono i sanzesi ad essere cittadini di serieB.  

Porgiamo cordiali saluti

Giugno 27, 2007

Cifre in vitro

Archiviato in: Blogroll, political — vallodidiano1 @ 12:59 pm

Si pubblica di seguito un estratto del documento pubblico sulle partecipazioni della provincia di Salerno in soggetti societari.

SOCIETA’ ENTI PUBBLICI CON PARTECIPAZIONE DELLA PROVINCIA ADEMPIMENTI CONSEGUENTI ALLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 735, LEGGE 27/12/2006 N. 296 – Legge Finanziaria 2007  

V.D. & B. S.p.A. Patto territoriale Vallo di Diano Bussento  Indirizzo: Viale Certosa-c/o Comunità Montana Vallo di Diano-84034 PADULA – SA- Codice Fiscale e Partita IVA: 03770560658 Misura della partecipazione della Provincia di Salerno: 15,40% COSTITUZIONE: 16/02/2001 Durata: 31/12/2050

N.ro rappresentanti la Provincia di Salerno: 1 1) Curcio Beniamino Compenso: € 10.329,00 Ruolo: Amministratore Delegato  

Ente di Ambito Sele – (A.T.O.)  Indirizzo: Parco Arbostella v/le G. Verdi ,23/l Misura della partecipazione della Provincia: 5,81% Costituzione:22/07/1998 Durata: tempo indeterminato N.ro rappresentanti la Provincia di Salerno : 1 1) Dott. Donato Pica COMPENSO : € 62.388,00 Ruolo: Presidente CdA

Consorzio Aeroporto Salerno-Pontecagnano  Indirizzo: SS.18 Km 68+300S.Antonio di Pontecagnano- SALERNO Codice Fiscale e Partita IVA : 01087990659 Misura della partecipazione della Provincia di Salerno: 27,363%

N.ro rappresentanti la Provincia di Salerno: 1 1) Avv. Angelo Paladino Compenso: Nessun compenso Ruolo: Consigliere CdA Provincia di Salerno    

CSTP –Azienda della Mobilità S.p.A.  Indirizzo: Piazza Matteo luciani, 33 Codice Fiscale e Partita IVA: 00170840656 Misura della partecipazione della Provincia di Salerno : 26,09%, Partecipazione Enti locali: 100% COSTITUZIONE: 21/12/1965 Durata: 31/12/2100

N.ro componenti il Consiglio di Amministrazione : 7 Nome: e Cognome: Francesco D’Acunto Compenso lordo annuo : 70.036,80 Ruolo: Presidente

Nome: e Cognome: Alessandro D’Antonio Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Vincenzo Francese Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Enrico Garofano Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Antonio Pastore Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Pasquale Petrillo Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere

Nome: e Cognome: Giovanni Paolo Santopietro Compenso lordo annuo : 18.909,96 Ruolo: Consigliere  

Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle Aree Interne della Campania Scpa – (PST) Indirizzo: Via Porta Catena 52,84121 SALERNO Codice Fiscale e Partita IVA : 02832640656 Misura della Partecipazione della Provincia di Salerno : 4%

N.ro Componenti il Consiglio di Ammnistrazione: 15  1) Floriana Panza Compenso: Ruolo: Presidenza Compenso: 40.000,00 + 100,00 a seduta CDA 2) Remo Russo  Ruolo: Amministratore Delegato Compenso: 60.000,00 + 100,00 a seduta CDA 3) Giannicola Bonadies   

Sviluppo Sele Tanagro S.p.A.  Indirizzo :Via Ponte Oliveto – 84020 Oliveto Citra Codice Fiscale e Partita IVA: 03589940653

N.ro rappresentanti la Provincia di Salerno: 1 1) Dott. Carmine Pignata Compenso : € 103,29 Gettone di presenza ( dato non comunicato essendo di nuova nomina , relativo all’anno 2007) Ruolo: Consigliere di CdA

Giugno 21, 2007

Beni culturali? Lavori in corso.

Archiviato in: beni culturali — vallodidiano1 @ 10:31 am

Il Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonti resta chiuso nonostante i lavori per 200 mila euro, (eseguiti per risalire agli scalini dell’antica struttura), siano stati sospesi nell’estate 2006. La ditta sembra scomparsa. Il Santuario di Sant’Antonio di Polla attende la fine di lavori, per 400 mila euro, ormai infiniti, che avrebbero dovuto concludersi in pochissimi mesi, circa 6. Colpa delle ditte, colpa della Soprintendenza chissà. Ma accade che pullman di ragazzi e non solo si dirigono al Battistero e sono costretti a tornare indietro, che i Frati francescani di Polla sono costretti a rinviare il piano di promozione ed ospitalità nel Convento ormai da più di un anno, e il tempo passa, la Soprintendenza investe soldi ma poi non può promuovere i beni culturali e quando lo fa preferisce organizzare eventi in Certosa di respiro internazionale come Fresco Bosco e sprecare 390 mila euro in una sola serata, con la promessa-presa in giro, che l’evento durerà un anno intero. Ma chi va nel bosco della Certosa potrà rendersi conto che le installazioni sono a metà, alcune scomparse rispetto alla serata iniziale, altre ormai fuori luogo. Alla fine il vantaggio dov’è e di chi è? di chi fa i lavori od organizza le mostre e poi scompare, di chi investe e fa promozioni imposte dall’alto. E i risultati dove sono? Si spendono centinaia di migliaia di euro per trasmissioni televisive sulla Rai, ma la Provincia e la Regione hanno mai appurato i dati Auditel (certo si paga ma la spesa è piccola rispetto alle quantità spese) nella fascia oraria di trasmissione dei programmi. Quante persone in Italia hanno visto gli spettacoli? E come va l’andamento della Certosa in questi ultimi anni? SEMBRA MALE, MA SAREMO PIU’ PRECISI IN FUTURO. Non vogliamo criticare eccessivamente ma un rapporto delle attività e dei soldi spesi andrebbe pur fatto, per capire se proseguire o meno lungo la direzione intrapresa.  Anche perché, Fresco Bosco si ripeterà.  Facciamo una cosa, chi conosce casi di lavori iniziati a favore di beni culturali e mai intrapresi o sospesi li segnali. Una buona banda dati fa sempre bene.  

      

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